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mercoledì 14 ottobre 2015

La Nutella diventa siciliana: "Cumpà, c'è d'arricriarisi" "Chi dici?"

La dolce scoperta del dialetto! Anche la Nutella recupera e valorizza la lingua madre, la lingua della nostra terra, dei nostri nonni. Nelle etichette dei barattoli, in omaggio alla nostra lingua, il siciliano, troveremo parole come “agghiurnàu”, “arricrìati”, “cchi lustru!”, “chi dici?”, “ciatu miu”, “cumpà”, “scjàlati”, “Biddizza”.  
Aspettiamo solo l’etichetta “Chi nicchi e nacchi” che dà il titolo alla pubblicazione, orgogliosamente tutta in siciliano, di Raimondo Moncada.  “Chi nicchi e nacchi” arriverà pure sulla Nutella, siamo fiduciosi.
La campagna a favore dei dialetti italiani si chiama “Dialettichette" e ha come slogan “Nutella parla come te”. Nel sito della cioccolata da spalmare più famosa al mondo, leggiamo: “In Italia c'è una lingua speciale che cambia da Nord a Sud, da una regione all'altra, addirittura a pochi chilometri di distanza. Ogni volta che la sentiamo ci emoziona, ci diverte e ci sorprende quando meno ce lo aspettiamo. Questa è la magia dei dialetti”.

L’Italia è stata suddivisa in sedici aree geografiche. La lingua siciliana è proprio nell’ultima che comprende le città di:  Palermo, Trapani, Agrigento, Enna, Caltanissetta, Catania, Siracusa, Ragusa, Messina.

Nutella ha coinvolto un team di docenti esperti in dialettologia, per rintracciare le espressioni dialettali più “entusiasmanti”. Il progetto ha selezionato 135 espressioni diventate tutte etichette adesive da applicare al vasetto.Tra i consulenti linguistici che ha fornito il proprio valido contributo anche il professore Roberto Sottile, ricercatore nel Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo dove insegna Linguistica italiana, autore del libro Il dialetto nella canzone italiana degli ultimi venti anni, apprezzato lo scorso anno alla Fiera di Barbarà di Alia, in una conversazione, lezione, concerto con i maestri cantautori siciliani Francesco Giunta e Ezio Noto. Riportiamo un commento che il professore Sottile ha postato sul proprio profilo Facebook: “Che dialetto sarebbe con Nutella? Così, alla fine, siamo "sul mercato". Si è tanto parlato quest'estate di 'spendibilità dei saperi umanistici': una decina di dialettologi di diverse università, coordinati da Francesco Avolio, abbiamo aderito alla proposta della Ferrero di scrivere le etichette nei vari dialetti italiani. Adesso, coordinati da Matteo Rivoira stiamo "traducendo in dialetto" alcune parti del sito web della Ferrero: c'è d'arricriàrisi! Quello che sta facendo Nutella per i dialetti forse neanche i dialettologi in oltre cento anni di attività”.




lunedì 28 settembre 2015

Terra, la Sicilia che riscalda i cuori nel freddo invernale

Il freddo invernale, d’alta montagna, non ha scoraggiato gli spettatori di Terra, lo spettacolo che si è svolto il 26 settembre a Caltabellotta, all’interno della Villa Comunale, per festeggiare l’olio nuovo col Gal Sicani. Uno spettacolo nato a Menfi, alle cantine Barbera, questa estate per festeggiare un altro prodotto Doc della Trinacria, il vino, in una rappresentazione che ha avuto per titolo “S-tralci di Sicilia”. Parole e musica per raccontare le luci e le ombre dell’isola del sole, con in scena Ezio Noto e i maestri musicisti di Disiu (Mario Vasile, Libero Reina, Nicola Pollina, Nanni Cicatello), il cantautore Francesco Giunta, e Raimondo Moncada e Lucia Alessi, nelle loro vesti di attori e autori. Alcuni brani recitati sono stati tratti dal libro Chi nicchi e nacchi, che raccoglie cunti in siciliano di Raimondo Moncada.
Uno spettacolo molto apprezzato dal numeroso pubblico presente, nonostante le temperature proibitive. Così ha commentato Raimondo Moncada sul suo profilo Facebook la serata: “Quando fuori fa un freddo cane che neanche la luna vuole uscire e il pubblico sta seduto, continua a stare seduto per più di un'ora, intensa, stretto stretto, a seguirti, fino alla fine, riscaldandoti con le mani e con la melodia del vocale respiro, in un viaggio di musica e parole sulla nostra Sicilia, capisci che la magia a teatro esiste e riscalda, con un calore che, con un vibrante abbraccio, ci lega a un'unica emozione”.





mercoledì 23 settembre 2015

Artisti che fanno la festa all'olio, scivolando

Chi nicchi e nacchi trova il suo nuovo spazio in “Terra”, la festa per l'olio nuovo che si terrà a Caltabellottanella terra dell’olio buono. Arte e artisti si sono dati appuntamento nel suggestivo e “saporito” paese arroccato sul lembo meridionale dei Monti Sicani noto in tutto il mondo come “città presepe”. L’iniziativa è del Gal Sicani. Si svolgerà sabato 26 settembre 2015, con inizio alle ore 19,00, dentro la frusciante Villa Comunale.

“Terra” è uno spettacolo che nel manifesto viene sintetizzato con quattro significativi punti: 

  • Sicilia 
  • parole 
  • musica 
  • sapori 


Si parlerà di olio, della sua bontà, delle sue proprietà con un omaggio musicale con il cantautore Ezio Noto e il suo Disìu. 

Non ci sarà solo musica. Ospiti della serata saranno Raimondo Moncada e Lucia Alessi nelle loro vesti di attori che, con Ezio Noto hanno realizzato il 5 settembre lo spettacolo “S-tralci di Sicilia” nella cantina Barbera di Menfi che sarà in buona parte riproposto sulla profumata e frizzante montagna di Caltabellotta. Partecipazione straordinaria del cantautore palermitano Francesco Giunta. 

Una festa per l’olio, una festa per le prelibatezze della Sicilia, con degustazioni di prodotti tipici, di buona musica e di buona prosa con richiami alle tradizioni locali, scivolando, con ebbrezza olearia, dalle elevate vette della fiera sicilianità.

Raimondo Moncada reciterà, con Lucia Alessi, alcuni brani tratti dalla sua ultima pubblicazione dal titolo Chi nicchi e nacchi che raccoglie opere orgogliosamente tutte in siciliano.